Gemmoderivati - Ribes Nigrum
In naturopatia i gemmoderivati rivestono un ruolo molto importante a diversi livelli. Possiedono la capacità di lavorare su vari fronti nello stesso momento
Gemmoderivati: cosa sono?
La Gemma ci insegna a ristabilire l’ordine nel nostro corpo a livello mentale e fisico. La parola d’ordine della gemmoterapia è “ imparo a …” perché le gemme o meristemi, cioè parti indifferenziate della pianta, rieducano il nostro corpo e lo riportano in equilibrio. Fanno un lavoro di terreno ad alto livello naturopatico. Contengono ormoni vegetali come Auxine, Giberelline, citochine, acido abscissico.
Le gemme più utilizzate e maggiormente conosciute sono circa 18. Possiamo considerarle dunque vere gemme preziose!
Tra le più note c’è il ribes nigrum o ribes nero. È una gemma cortison-like che lavora quindi sul sovraccarico surrenale ma non solo. È un antistaminico, antiallergico ed immuno modulatore. Inoltre è un potente antinfiammatorio in particolare nei casi di sindrome infiammatorie o allergiche, cutanee o respiratorie. Possiede la capacità di lavorare sul sistema articolare intervenendo su artrosi delle piccole e grandi articolazioni. Essendo un antinfiammatorio naturale aiuta in caso di dolore cronico dovuta a infiammazione anche di legamenti e tendini.
È in grado di intervenire anche sul sistema urogenitale, attivando il catabolismo e favorendo l’eliminazione di urea ed acido urico ed è di supporto nella gotta.
È la Gemma più utilizzata in caso di sindrome influenzale e abbinato al gemmoderivato di ontano nero ed olivello spinoso; è un ottimo aiuto per smuovere i liquidi in eccesso e le eventuali stasi. Possiede quindi davvero diversi utilizzi.
In caso di fatica cronica, è un toccasana perché va a lavorare su un terreno scompensato e riporta in equilibrio il sistema orto simpatico che tornerà a lavorare nel modo corretto permettendo alla persona di recuperare la sua energia a inizio giornata e di poter trovare riposo e rilassamento alla sera consentendo un sonno rigenerante.
Il corpo e la mente “imparano a” ritrovare il proprio ritmo.
Come si scelgono i gemmoderivati?
La scelta dei gemmoderivati non dovrebbe essere casuale, perché ogni pianta possiede caratteristiche specifiche e può essere più o meno adatta alla persona in base al suo terreno, alla stagione, allo stile di vita e all’obiettivo del percorso naturopatico.
In naturopatia i gemmoderivati vengono valutati all’interno di una visione globale della persona. Non si osserva solo il singolo disturbo, ma anche il modo in cui l’organismo reagisce, il livello di energia, la qualità del sonno, l’alimentazione, la digestione, la gestione dello stress e la capacità di recupero.
Per questo motivo, prima di consigliare un gemmoderivato, è importante raccogliere informazioni attraverso un colloquio accurato. Il rimedio naturale diventa così parte di un percorso personalizzato, che può comprendere anche consigli alimentari, floriterapia, riflessologia plantare o altre tecniche di riequilibrio naturale.
I gemmoderivati possono essere particolarmente apprezzati nei cambi di stagione, nei periodi di maggiore stanchezza o quando si desidera sostenere il benessere generale in modo dolce e graduale. Non sostituiscono le cure mediche, ma possono affiancare uno stile di vita più consapevole.